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  • Federico Panni

Milano- Cortina 2026 una valanga bianca piena di incentivi


“Le Olimpiadi 2026 rappresentano una straordinaria opportunità per Milano, Cortina, ma anche per la Valtellina. Abbiamo l’occasione di mostrare a tutto il mondo le nostre straordinarie bellezze e i nostri luoghi attraverso questa vetrina internazionale. E lo dobbiamo fare in modo coeso e compatto.”

Non c’è dubbio, l’assegnazione al duo italiano Milano-Cortina, avrà sicuramente un grande impatto sul mercato immobiliare ma, perché questo avvenga correttamente sarà necessario trasformare la possibilità di un breve incremento del mercato, in una crescita permanente prima e soprattutto dopo i Giochi. Facciamo il punto della situazione!






Previsioni sul mercato immobiliare

Ad oggi è difficile oggi azzardare previsioni sulle cifre del mercato immobiliare: volume delle vendite, rialzo dei prezzi, ecc… Certo è che, per dare un’idea tra il 2005 e il 2006 grazie alle Olimpiadi a Torino, i prezzi delle case salirono, in alcune zone, addirittura del 15%. A Milano sono già state prospettate delle stime d’investimento. Ad oggi si prevedono oltre 13 miliardi di euro da impiegare nella città nei prossimi dieci anni e questo numero è destinato a crescere in vista proprio delle Olimpiadi. Grazie all’evento, infatti si possono stimare ulteriori 400 milioni di euro che verranno sfruttati in investimenti immobiliari direttamente legati ai giochi e a tutto ci che girerà intorno ad essi: dal villaggio olimpico alle strutture da realizzare.

Il villaggio Olimpico

Coima, Covivio e Prada Holding si sono aggiudicati la gara per l’acquisto dello scalo di Porta Romana a Milano. L’operazione consentirà il recupero di un’area dismessa e la sua rigenerazione, ispirata a principi di sostenibilità, per farne la sede del Villaggio Olimpico che ospiterà gli atleti delle Olimpiadi Invernali del 2026.

Il lotto si estende per una superficie di circa 190.000 mq ed è stato acquisito al prezzo di 180 milioni di euro tramite il Fondo d’investimento immobiliare “Porta Romana”. All’interno dello scalo Coima svilupperà la componente residenziale mentre il Villaggio Olimpico al termine delle competizioni sarà trasformato in una residenza universitaria con circa 1.000 posti letto; Covivio svilupperà funzioni a uso ufficio e servizi; Prada Holding, interessata soprattutto alla qualità del parco, realizzerà un edificio a uso laboratorio e uffici per estendere le sue attività già presenti nell’area.

Benefici in vista per la Lombardia

Pensando all’attuale situazione turistica in Lombardia, dal giorno dopo le Olimpiadi avremo la possibilità, se lavoreremo bene e in condivisione con i territori, di registrare un raddoppio delle presenze turistiche. A partire dai posti letto, fino ad arrivare allo sviluppo sostenibile che dovrà rispettare il paesaggio, prima grande valenza del nostro territorio. Le Olimpiadi si svolgeranno certamente sulle montagne di Valtellina, ma gli effetti e i benefici di questa straordinaria opportunità coinvolgeranno tutta la nostra Regione.

Legge regionale e legge olimpica

La legge regionale appena approvata sulla rigenerazione urbana permetterà di riqualificare le strutture esistenti, evitando un eccessivo consumo del suolo. Recuperare l’esistente sarà più conveniente e facile rispetto alla costruzione ex novo grazie alle agevolazioni e alle semplificazioni varate. Tra queste una riduzione del 60% degli oneri di urbanizzazione e bonus volumetrici sino al 20%. Inoltre, con il varo della Legge Olimpica, si dovrebbe realizzare quell’auspicata accelerazione dei tempi delle opere programmate.

Giochi sostenibili

La sfida è tutta contenuta nella premessa/promessa inserita nel dossier di candidatura che ha ottenuto i 47 voti decisivi a Losanna: le olimpiadi lombardo-venete del 2026 saranno “i Giochi invernali più sostenibili e memorabili di sempre”. È una rivoluzione rispetto al modello del passato, fatto di edizioni faraoniche e bilanci spesso allegri. Il tutto sarà regolamentato dalla nuova normativa anti cattedrali nel deserto, votata l’anno scorso dal Comitato olimpico internazionale: una lista di raccomandazioni all’insegna della sostenibilità, pensata per salvare il futuro delle manifestazioni.

Il piano di investimenti

Il risultato è un piano d’investimenti da 350 milioni di euro, fatto per lo più di progetti già in corso o in programma. I Giochi dovranno essere il turbo da inserire in tutta una serie di cantieri, non l’occasione per far spuntare opere che durano poco più d’una stagione. Non a caso l’agenda olimpica s’incrocia con la road map con vista sul 2030 del Comune di Milano.

A Milano ex-novo verrà edificato soltanto il PalaItalia in zona Santa Giulia, sede del torneo di hockey maschile, mentre quello femminile andrà in scena nel rinnovato PalaSharp a Lampugnano. Pattinaggio figura e short track saranno accolti nel già funzionale Forum di Assago e il villaggio degli atleti a Porta Romana. Il centro stampa sarà alla Fiera di Rho , la medal plaza in piazza del Duomo.

Dalle loro finestre, fra sette anni gli atleti ammireranno uno skyline rinnovato. Nuovi grattacieli arricchiranno Porta Nuova e CityLife, mentre interi pezzi di città saranno in trasformazione.

Ci sarà il 5g a dare uno slancio nella vita quotidiana. San Siro avrà forse due stadi, mentre nuovi quartieri e parchi staranno prendendo forma in quattro dei sette ex scali ferroviari.

Grandi opere infrastrutturali

La Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti ha firmato il decreto che finanzia con un miliardo di euro le opere infrastrutturali per le Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026. Si tratta di opere stradali e ferroviarie che consentiranno di migliorare l’accessibilità, i collegamenti e la dotazione infrastrutturale dei territori della Regione Lombardia, della Regione Veneto, delle Province Autonome di Trento e di Bolzano interessate dall’evento sportivo.

Le opere finanziate serviranno a potenziare l’accessibilità e i collegamenti in vista del grande appuntamento internazionale, ma sono state concepite per mantenere la loro utilità nel tempo, anche dopo il 2026, e verranno realizzate nel segno della piena sostenibilità ambientale.

Nuovi orizzonti per Milano e Cortina


A Milano, l’Expo 2015 ha lanciato il turismo in una città che, sebbene con grandi potenzialità, fino ad allora era sempre stata il fanalino di coda tra le destinazioni turistiche nazionali. Le Olimpiadi invernali contribuiranno ancora. Il mercato immobiliare ne beneficerà direttamente per il maggior numero di visitatori e indirettamente per l’indotto generato.


Per quanto riguarda Cortina, già meta turistica apprezzata la cui fama negli ultimi anni è stata per un po’ offuscata, sicuramente l’effetto sarà più che positivo, sia per il mercato immobiliare che per il settore turistico, non solo grazie alla maggiore visibilità ma anche grazie a tutte le infrastrutture che verranno totalmente rinnovate.

Milano-Cortina 2026, si prospetta quindi un’occasione da non perdere per il mercato immobiliare e per tutta l’economia del nostro territorio, da sfruttare appieno con intelligenza e attenzione…noi siamo pronti! E voi?

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