Sanremo e l’effetto “evento”: quanto vale la città durante il Festival?
- Giulia Spartà

- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Ogni anno, per una settimana, Sanremo smette di essere solo una località della Riviera ligure e diventa il centro mediatico d’Italia. Riflettori accesi, presenze internazionali, milioni di spettatori collegati.
Oltre allo spettacolo, c’è un’altra domanda che vale la pena porsi: quanto incide davvero il Festival sul valore immobiliare della città?
Il Festival di Sanremo non è soltanto un evento televisivo. È un acceleratore economico temporaneo capace di modificare, anche se per pochi giorni, le dinamiche della domanda immobiliare locale. Durante la settimana del Festival, la città registra tassi di occupazione prossimi alla saturazione: hotel completi, locazioni brevi esaurite, richieste last minute a valori significativamente più alti rispetto alla media stagionale.
Questo fenomeno non è solo turistico, è finanziario. L’effetto evento genera un picco di redditività concentrato nel tempo che, per alcuni proprietari, può incidere in modo rilevante sulla resa annua dell’immobile. Se consideriamo le locazioni brevi, una sola settimana può produrre un fatturato equivalente a diverse settimane di bassa stagione. In termini di investimento, significa che il valore di una proprietà non dipende esclusivamente dalla metratura o dalla vista mare, ma anche dalla sua capacità di intercettare flussi straordinari.
Ma c’è un aspetto ancora più interessante: l’effetto reputazionale. Ogni inquadratura televisiva, ogni collegamento internazionale, ogni artista ospite contribuisce a rafforzare il brand territoriale di Sanremo. La città entra nelle case di milioni di persone, consolidando un’immagine glamour, mediterranea, iconica. E nel real estate la percezione conta quanto i fondamentali. Una località che gode di visibilità costante tende ad attrarre non solo turisti, ma anche investitori alla ricerca di seconde case di qualità o di opportunità da mettere a reddito.
Non è un caso che, negli ultimi anni, la Riviera ligure abbia registrato un rinnovato interesse da parte di acquirenti italiani e stranieri. Il differenziale di prezzo rispetto ad altre località iconiche del Mediterraneo resta ancora competitivo, mentre l’identità territoriale è fortemente riconoscibile. Eventi come il Festival funzionano da moltiplicatori di attenzione, alimentando un circolo virtuoso tra turismo, investimenti e valorizzazione immobiliare.
L’effetto evento, tuttavia, non è un fenomeno isolato né replicabile ovunque. Funziona quando si innesta su una città con infrastrutture adeguate, patrimonio immobiliare coerente e un’identità consolidata. In questo senso, Sanremo rappresenta un caso studio interessante: un mercato di dimensioni contenute che, per una settimana, si comporta come una capitale internazionale.
Per l’investitore attento, osservare questi picchi significa comprendere come la temporaneità possa incidere sulla strategia di medio-lungo periodo.
In definitiva, il valore di una città durante il Festival non si misura soltanto nel prezzo medio al metro quadro. Si misura nella capacità di attrarre flussi, generare redditività straordinaria e rafforzare la propria reputazione. Perché nel real estate moderno il territorio non è solo uno spazio fisico, ma un ecosistema fatto di eventi, visibilità e percezione.
E quando i riflettori si accendono, anche il mercato immobiliare cambia ritmo.
Il punto di vista di Sarpi Immobiliare
Per Sarpi, l’effetto evento va letto con visione strategica, non con entusiasmo momentaneo. Un picco come quello del Festival può generare opportunità, ma solo se inserito in fondamentali solidi e in una corretta valutazione dell’immobile. La visibilità accende i riflettori su un territorio, ma è la qualità dell’asset a determinarne il valore reale. Gli eventi incidono sulla percezione e sull’attrattività, elementi sempre più centrali nel real estate. La vera differenza sta nella capacità di trasformare un momento mediatico in valore duraturo.

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