Nel cuore del super lusso italiano: rarità, status, competizione
- Giulia Spartà

- 29 gen
- Tempo di lettura: 2 min
Scarsità strutturale, eredità miliardarie e investitori globali stanno trasformando il mercato del super lusso italiano. Ecco dove si aprono le nuove opportunità.

Nel magazine We Wealth del mese di dicembre viene riportato un dibattito sul super lusso immobiliare italiano, nel quale l’intervento del Dottor Emanuele Barbera offre una chiave di lettura particolarmente efficace per comprendere le dinamiche in atto.
Secondo Barbera, il mercato del super lusso è una nicchia per definizione ristretta, ma estremamente solida, alimentata da una scarsità strutturale di prodotto realmente esclusivo. È qui che si manifesta quello che definisce “effetto Rolex”: un segmento in cui il prezzo perde centralità e la domanda si concentra unicamente su immobili capaci di incarnare unicità, prestigio e perfezione, risultando poco elastica anche in contesti macroeconomici complessi.
Barbera sottolinea come l’acquirente di fascia alta non cerchi semplicemente una casa, ma un bene simbolico, in grado di rappresentare status e qualità assoluta, distinguendosi nettamente da tutto ciò che è replicabile. In questa prospettiva, elementi come la rarità dell’immobile, la qualità architettonica, il contesto e la presenza di spazi esterni diventano determinanti nella formazione del valore.
Un altro aspetto centrale evidenziato riguarda il profondo cambiamento generazionale in corso: una quota rilevante del patrimonio immobiliare italiano sta progressivamente arrivando sul mercato a seguito di successioni, con immobili spesso detenuti da famiglie che oggi privilegiano liquidità e semplificazione patrimoniale rispetto alla mera conservazione del bene. Questo fenomeno, che secondo Barbera interessa oltre il 50% del patrimonio immobiliare nel medio periodo, rappresenta una trasformazione strutturale del mercato e una delle principali opportunità di investimento per gli operatori più attenti.
Il super lusso italiano, in questo scenario, continua ad attrarre capitali internazionali proprio perché combina vantaggi fiscali, qualità della vita e un patrimonio storico-artistico unico in Europa.
Tuttavia, Barbera è chiaro nel distinguere: non esiste un “super lusso diffuso”, ma pochi mercati e pochissimi immobili capaci di rispondere davvero alle aspettative di questa domanda altamente selettiva. È per questo che la vera sfida non è intercettare il lusso, ma riconoscere ciò che è autenticamente irripetibile, perché solo ciò che non ha equivalenti è in grado di mantenere valore nel tempo.
Il supporto di Sarpi Immobiliare
Questa lettura del mercato si riflette direttamente nell’approccio di Sarpi Immobiliare, che interpreta il super lusso non come una categoria di prezzo, ma come una combinazione rara di qualità, contesto e visione strategica. Il ruolo di Sarpi è proprio quello di accompagnare clienti e investitori nella comprensione di queste dinamiche, selezionando e valorizzando solo quegli asset capaci di mantenere unicità e solidità nel tempo. In un mercato sempre più selettivo, la differenza non la fa il lusso in sé, ma la capacità di riconoscere ciò che è davvero irripetibile.




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